nov 252009

Oggi è il 25 novembre e mi sembra giusto scrivere qualcosa nella ”Giornata modiale contro la violenza sulle donne”.
La cosa che mi fa più schifo è che molti di questi reati vengono commessi in casa, cioè nel posto dove dovresti sentirti più al sicuro. La tua tana. Provo orrore e ribrezzo per tutti quei pazzi che non sanno tenere le mani a posto…perchè le donne, come i bambini, non si toccano nemmeno con un fiore.

Ho comprato Vanity Fair (n.48) , uscito oggi e leggo:

7 Milioni – Le donne che hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita, in Italia. Di queste, circa 3 milioni a opera del partner o dell’ex, ma si stima che il 90% delle violenze domestiche non sia denunciato.

Ecco, altra cosa. Il tacere. Il non denunciare. Lo stare zitta perchè “sennò è peggio”. La vergogna che si prova. Tutto questo è ancora più tremendo. Non solo è una violenza fisica, ma anche (e alla fine purtroppo) soprattutto mentale. Le ferite sul corpo si possono ricucire, anche se lì  le cicatrici ci staranno sempre, ma le ferite mentali si ricuciscono molto male e dopo traumi del genere, difficilmente una donna continua ad avere una vita normale o si riappropria della propria vita.

Io parlo semplicemente di ciò che penso, sento e leggo sui giornali. Per fortuna non faccio parte (e spero di non farne parte nemmeno in futuro) delle 7 milioni di donne. In questo momento mi sento comunque vicina a tutte le 7 milioni di donne italiane e trovo giusto postare questa immagine promossa da Amnesty.it da anni ormai, ma che trovo sempre molto esplificativa.

Giornata mondiale contro la violenza sulle Donne - 25 novembre

Per concludere l’articolo, restando in tema… I mostri sono in casa, ma anche fuori. In ogni momento c’è da fare attenzione, ogni secondo, in ogni cosa. A piedi, in macchina, in motorino, sempre. Sembra una cazzata, ma di gente fuori di testa questo mondo ne è pieno zeppo e stasera mentre tornavo a casa ne ho avuto l’ennesima conferma.

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