giu 272010

“Quiero hacer contigo
 lo que la primavera hace con los cerezos”

(Voglio fare con te
  quello che la primavera fa con i ciliegi)

P.Neruda

apr 292010

Ancora mi chiedo cosa sia veramente la felicità. Penso che va cercata nelle piccole cose, ma non riesco ancora a trovarla. Ma penso anche che più la cerchiamo e più si allontana da noi.

Oggi ho trovato questo video, una bella poesia letta egregiamente da uno splendido Fabio Volo. Ho cercato l’autore ma pare sia un’anonimo. E’ un primo passo per capire cos’è la felicità.

E CRESCENDO IMPARI

E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose.
Non è quella che si insegue a vent’anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi…

La felicità non è quella che affanosamente si insegue credendo che l’amore sia tutto o niente…
Non è quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e che esplodono fuori con tuoni spettacolari…
La felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose…
…e impari che il profumo del caffe’ al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.

E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto,
che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno,
e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l’amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane,
e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bambino è una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami.
E impari che c’è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’e’ qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola
c’è nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston.

E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

mar 212010

Oggi è il 21 marzo. Oggi è il il 79 compleanno di Alda Merini, la poetessa scompasa lo scorso novembre. Questo articolo lo voglio dedicare a lei. Ieri ho letto un suo aforisma, sul sito web che le figlie le hanno dedicato, “Il peccato mi fa riposare”. E’ una frase che al suo interno ha un infinità di significati e che personalmente mi è entrata subito dentro. Nel cuore. Vorrei ricordarla con una delle sue tante poesie e poi  lascio il link del suo sito che consiglio a tutti di visitare:

Non voglio dimenticarti, amore,
nè accendere altre poesie:
ecco, lucciola arguta, dal risguardo dolce,
la poesia ti domanda
e bastava una inutile carezza
a capovolgere il mondo.
La strega segreta che ci ha guardato
ha carpito la nudità del terrore,
quella che prende tutti gli amanti
raccolti dentro un’ascia di ricordi.

21/3/2010 – Auguri Alda!

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