Finalmente iniziamo a vedere il sole, le nuove fuori stanno scomparendo. Il mondo, così com’è, però rimane e su molti aspetti fa veramente schifo. Cammini per la strada e trovi di tutto, da drogati senza soldi a bambine di undici anni che ti fermano dicendoti cose che nemmeno una ventenne direbbe. Io non so dove andremo a finire. Questa realtà mi sbalordisce sempre di più e non in senso positivo purtroppo. La colpa non so di chi è o di cos’è. Personalmente non ho mai capito a cosa serva la droga, perchè è inutile continuare a dire per “sballarsi”, per “dare un senso al divertimento”, sono tutte cazzate, perchè basta essere con le persone giuste per divertirsi e ti puoi sballare con qualsiasi musica, con le parole “cazzate” degli altri per farti delle grosse risate. La droga non serve veramente a niente. Personalmente non riesco nemmeno a capire come mai oggi i ragazzi, anzi i bambini, dagli otto ai quattordici anni pensano già ad ubriacarsi, al sesso, a mancare di rispetto ai genitori trattandoli a pesci in faccia e al cellulare ultima moda. Perchè, io sarò nata sbagliata, ma in quella fascia di età stavo a ”pettinare le bambole”, per dire. Non pensavo minimamente a queste cose. Oggi invece va di moda, è così, ed ogni giorno che passa e tutte le volte che trovo un bambino/a ubriaco/a, che tratta male i genitori o che va a giro a dire cose strane, ti prende lo sconforto e la tristezza prende il sopravvento.
Sta uscendo il sole, le nuvole fuori stanno scomparendo…è il contorno che purtroppo rimane brutto e inconcepibile.
Oggi è il 21 marzo. Oggi è il il 79 compleanno di Alda Merini, la poetessa scompasa lo scorso novembre. Questo articolo lo voglio dedicare a lei. Ieri ho letto un suo aforisma, sul sito web che le figlie le hanno dedicato, “Il peccato mi fa riposare”. E’ una frase che al suo interno ha un infinità di significati e che personalmente mi è entrata subito dentro. Nel cuore. Vorrei ricordarla con una delle sue tante poesie e poi lascio il link del suo sito che consiglio a tutti di visitare:
Non voglio dimenticarti, amore,
nè accendere altre poesie:
ecco, lucciola arguta, dal risguardo dolce,
la poesia ti domanda
e bastava una inutile carezza
a capovolgere il mondo.
La strega segreta che ci ha guardato
ha carpito la nudità del terrore,
quella che prende tutti gli amanti
raccolti dentro un’ascia di ricordi.
Oggi è il 25 novembre e mi sembra giusto scrivere qualcosa nella ”Giornata modiale contro la violenza sulle donne”.
La cosa che mi fa più schifo è che molti di questi reati vengono commessi in casa, cioè nel posto dove dovresti sentirti più al sicuro. La tua tana. Provo orrore e ribrezzo per tutti quei pazzi che non sanno tenere le mani a posto…perchè le donne, come i bambini, non si toccano nemmeno con un fiore.
Ho comprato Vanity Fair (n.48) , uscito oggi e leggo:
7 Milioni – Le donne che hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita, in Italia. Di queste, circa 3 milioni a opera del partner o dell’ex, ma si stima che il 90% delle violenze domestiche non sia denunciato.
Ecco, altra cosa. Il tacere. Il non denunciare. Lo stare zitta perchè “sennò è peggio”. La vergogna che si prova. Tutto questo è ancora più tremendo. Non solo è una violenza fisica, ma anche (e alla fine purtroppo) soprattutto mentale. Le ferite sul corpo si possono ricucire, anche se lì le cicatrici ci staranno sempre, ma le ferite mentali si ricuciscono molto male e dopo traumi del genere, difficilmente una donna continua ad avere una vita normale o si riappropria della propria vita.
Io parlo semplicemente di ciò che penso, sento e leggo sui giornali. Per fortuna non faccio parte (e spero di non farne parte nemmeno in futuro) delle 7 milioni di donne. In questo momento mi sento comunque vicina a tutte le 7 milioni di donne italiane e trovo giusto postare questa immagine promossa da Amnesty.it da anni ormai, ma che trovo sempre molto esplificativa.

Per concludere l’articolo, restando in tema… I mostri sono in casa, ma anche fuori. In ogni momento c’è da fare attenzione, ogni secondo, in ogni cosa. A piedi, in macchina, in motorino, sempre. Sembra una cazzata, ma di gente fuori di testa questo mondo ne è pieno zeppo e stasera mentre tornavo a casa ne ho avuto l’ennesima conferma.
24 anni. Paranoica. Sognatrice. Perditempo. Rompiscatole. Impanicata. Forte. Debole. Coraggiosa. Antipatica. Simpatica. Sorridente. Raggiante. Triste.
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